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Chi sono

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Mi chiamo Giorgio, Giorgio D'Ambrosio per l'esattezza. Mi è sempre piaciuto praticare sport, tra i più diversi, e la corsa l'ho sempre vista come una forma di allenamento trasversale a tutti Il mio sport preferito prima del trail runningIl mio sport preferito prima del trail runningquesti. In più rientra nello spirito primordiale: basta una maglietta, un paio di pantaloncini, un paio di scarpe e via, ovunque ci si trovi. Ad essere integralisti si potrebbe pure andare oltre il barefooting e correre nudi, quindi potenzialmente con un impatto nullo su materiali e spese, se non per la cauzione per uscire poi di prigione...

Ma proseguiamo... Mi ricordo ancora una data: 23 Settembre 2009. Mi trovavo ad Oslo, per lavoro, e mentre mi aggiornavo su Internet su quanto accadeva in Italia, vidi su un quotidiano una recensione de "Il Corridore", starring Marco Olmo. La storia mi incuriosii. Come poteva un arzillo sessantenne correre? Correre per 166 km? Notte e giorno? 9500 m. D+? Cosa vuol dire D+?  Non ci credo, vuol dire proprio quello D+? Ed arrivare primo? Va beh, non si sarà iscritto nessuno. Però, già arrivare non è facile... Qualcosa non tornava Arzilli sessantenniArzilli sessantenninella mia testa ritenendo già i miei 20 km. un invidiabile traguardo e quindì ordinai il DVD.

Così ho scoperto che esisteva uno sport, che andava oltre la noiosa corsa in piano, a ritmo sempre uguale, ma ristabiliva il contatto con la natura. Trail running, o sky running, o corsa di montagna o tutti gli altri nomi che poi in seguito ho scoperto avere, ognuno con le sue diverse accezioni.

Quindi, mi sono guardato in giro. All'inizio non è facile capire dove trovare una gara di trail running, se non l'hai mai fatto! Cerca, cerca, cerca... ed alla fine (ho scoperto dopo che il periodo era un po' infelice per la ricerca, la maggior parte delle gare si esauriscono con l'arrivo dell'autunno) e cosa ti trovo: seconda edizione del Trail di Portofino, il 16 Novembre.

E allora mi iscrivo, mi alleno, mi preparo, convinco qualcuno a seguirmi (il posto è figo, non troppo distante da casa, c'è pure la gara corta, per fortuna), prenoto un alberghetto e mi trovo proiettato in questo mondo. Il giorno prima ritiro pettorali e pacco gara, la mia prima maglietta tecnica, il briefing, il Giovanni (di Aldo, Giovanni e Giacomo), tutTrail runner professionistiTrail runner professionistiti gli altri concorrenti... Concorrenti che ti intimoriscono solo a vederli, perchè mentre tu sei sbragato in abiti civili, loro sono già lì, pronti, adrenalinici, con scarpette rosse fluorescenti, cinture portaborracce, magliette dalle mille zip, calzettoni inguinali ed emanano odore di canfora. E commentano: "Si parte alle nove, così tardi? Non potevano fare la partenza alle 6.15 per vedere l'alba nella seconda discesa verso San Fruttuoso?" Seri, però.

E tu dici tra te e te: "Forse ho sbagliato posto, pensavo fosse un ritrovo per arzillli sessantenni...". E non c'è nemmeno il conforto dei sensi: sono tutti uomini e le poche donne che ci sono sembrano pure loro degli uomini. Le uniche con fattezze da donna sono lì perchè accompagnano i fidanzati...

Ma si corre a cena, fatta per restare leggero, però carica di carboidrati (e scopro che il bello è mangiare come un maiale prima e dopo la gara). Però una bottiglia di vino a testa ci scappa lo stesso...

La partenza della mia prima garaLa partenza della mia prima garaQuindi la notte, con sogni premonitori, il risveglio con la scoperta di una fitta pioggerellina, che mette in crisi i piani di vestiario. Poi la colazione, la corsa verso la partenza, il riscaldamento dove si scopre di morire di caldo perchè ci si è coperti troppo ma ormai è troppo tardi, il ritrovo nella piazzetta, l'arco, lo speaker, ma c'è veramente così tanta gente che corre, tutto che va in fretta, ma tutti quelli incanforati di ieri dove sono finiti che qui sembrano tutti arzillli sessantenni, lo stretching, meno dieci, nove, otto, sette, sei,  cazzo ecco cos'è che ho dimenticato l'orologio, cinque, quattro, tre, due, uno e via... Non te ne accorgi e diventi uno dei tanti matti che stava dormendo fino a mezz'ora prima e ora si trova a correre in mezzo ad un bosco fangoso vestito come un ballerino di Greace...

E poi...

Sentieri di Santa CristinaCollezione di magliette da pacchi garaCollezione di magliette da pacchi gara, Monte Soglio, Tre Rifugi Valpellice, Chaberthon Marathon, Via Lattea trail, Elba Trail,... e una ventina di altri, per un totale di diciotto magliette tecniche, un pile della banda dei babbi natali ed una bandana multiuso...

E poi....

Sono Giorgio e da un paio di anni ho scoperto il trail running.  Da quel momento, ho iniziato a saltellare sui sentieri, tra gli scogli del mare, tra le rocce della montagna, come un arzillo sessantenne, con le mie scarpette rosse fluorescenti e devo ammettere... a questo punto se fossi una donna sembrerei pure un uomo... Ma la canfora, no!!!