Non ci sono eventi al momento.

Roc Skyrace e Royal Skymarathon 31 Luglio 2011 - Cronaca

AddThis Social Bookmark Button

Eccomi di ritorno dalla Roc Skyrace, la sorella minore della Royal Skymarathon.
Nella mia breve esperienza di trailer, è la gara che mi ha dato più soddisfazioni e che mi ha anche visto impegnato per il tempo maggiore, finora, quasi sei ore.

La partenza con i becchi della tribolazione sullo sfondoLa partenza con i becchi della tribolazione sullo sfondo

Innanzitutto, a dover di cronaca, un plauso ai vincitori: Giuliano Cavallo (7h 19m) e Raffaella Miravalle (8h 11m) nella 54 Km, e ad Alfonso Bracco (3h 52m) e Marina Plavan (4h 43m) nella 27km. E, tra l'altro, avando potuto vedere l'arrivo della 54 km (beh, pur andando piano sono riuscito almeno ad arrivare prima di loro, farmi una doccia, mangiare al campo base e godermi il loro arrivo), devo ammettere che il loro arrivo è stato entusiasmante.

Lo skyrunning è uno di quelli sport che, se fosse ripreso adeguatamente e trasmesso in televisione, lascerebbe incollati gli spetttatori allo schermo, un po' come come certe salite epiche dei giri ciclistici.

Al passaggio al rifugio Jervis, ultimo punto di controllo ufficiale, classifica ristretta, con passaggio di Cavallo, Zanchi, Bolis e Fornoni nel giro di 4 minuti. Maurizio Fenaroli è in recupero: dopo aver condotto in testa gran parte della gara, per un errore di percorso si ritrova a transitare per quinto.

L'arrivo è entusiasmante: in pochi minuti transitano nell'ordine Giuliano Cavallo, Marco Zanchi, Maurizio Fenaroli, Matteo Bolis e Daniele Fornoni. Si parla di alcuni degli atleti migliori d'Italia (alcuni reduci dal campionato del mondo) e, per una gara così lunga, è una sorpresa un arrivo così ravvicinato.La salita al Colle dei BecchiLa salita al Colle dei Becchi

Ma veniamo alla mia interpretazione della gara. Faccio i complimenti a Stefano Roletto: grande oragnizzatore e grande comunicatore, che ci offre una ottima presentazione della gara la sera precedente a Noasca, nell'albergo punto di appoggio per gli atleti. Ci va coraggio a pensare, organizzare e gestire una gara simile. Si va fuori dai terreni battuti, su salite (Bocchetta del Ges e Cole dei Becchi) che sono delle immense pietraie, con il percorso da inventare. E' la prima gara in cui vado più veloce in salita che in discesa, non solo perchè il rischio di farsi male è grande, ma perchè trovare la via in una pietraia è dura... Nonostante ciò, percorso segnatissimo in ogni dove ad indirizzare la linea migliore.

Poi si arriva in zone remote, come il vallone di Noaschetta. Distante 5/6 ore di cammino dal più vicino posto abitato. L'assistenza ha pernottato qui la notte. Nel caso di infortunio, l'unica via è l'elicottero. Nel caso di ritiro,... beh tanto vale non ritirarsi...

Quindi gara molto dura, tecnica, impegnativa. Un po' di nebbia in alcuni tratti in quota, a limitare la visibilità, ma scenari comunque epici ed esaltanti. Deserto di montagna, come lo chiama Roletto. Luoghi remoti, che vedono pochi visitatori proprio per la difficoltà dell'accesso.

La discesa in bosco verso il lago di Ceresole è poi una liberazione. Si corre tra gente, incitazioni ed incoraggiamenti che spingono verso il traguardo, tagliato con un sorriso da parte a parte. Si ha l'impressione di aver fatto qualcosa di unico, di aver visto posti magnifici. Si ringraziano le proprie gambe per avercela fatta e la propria testa per aver sempre guardato avanti. E poi? Doccia e a mangiare al campo base, con ottimo cibo e birra a volontà...

Che dire... Purtoppo la Royal salta un anno. Quindi appuntamento per il 28 Luglio 2013. Ulteriori informazioni: www.royalmarathon.com

 

Trail di Oulx 2011 - Pre gara

AddThis Social Bookmark Button

Il trail di Oulx si avvicina, il 25 settembre 2011.

Galleria dei saraceniGalleria dei saraceniData che sembra essere ideale per un bel trail in montagna, sperando di avere ancora il bel tempo, ma senza quel caldo eccessivo delle gare d'agosto.

Poi la distanza. Scelta tra 11, 20 e 46 km. Con un 46 Km con un dislivello tutto sommato contenuto, per la distanza (2000 m. D+, ma le informazioni che ho non sono concordi).

E quindi la zona. Quell'alta valle di Susa che conosco abbastanza bene, ma con degli scorci ancora da scoprire, come la galleria dei saraceni o il colletto Vin Vert.

Tutto ciò mi porta a cimentarmi su una distanza per me anomala. Il massimo che ho corso finora è stato 35 km, ma il fascino delle distanze più lunghe sta man mano prendendo piede in me. Più lunga è la distanza, meno importa il tempo, e più la gara si trasforma in un viaggio, esteriore ma soprattutto interiore.

Quindi, prepariamoci!

Per maggiori informazioni: http://www.oulxtrailers.net/

 

Royal Sky Marathon - Rassegna stampa

AddThis Social Bookmark Button

Ecco l'articolo apparso su 'La Stampa' in data 22 Luglio 2011.

'La velocità è arrivata in vetta' è il suo titolo, e si parla anche della prossima Royal Ultra Sky Marathon.

Articolo La Stampa - Royal SkymarathonArticolo La Stampa - Royal Skymarathon

 

Nevache Sky Race bagnata...

AddThis Social Bookmark Button

Nevache Sky Race bagnata... Nevache Sky Race fortunata...Chiesa di NevacheChiesa di Nevache

Si è corsa il 17 Luglio la Nevache Sky Race 2011, nelle due distanze: Chemin de Ronde (25 km, 915 D+) e maratona del Monte Thabor (42 Km, 3000D+). Purtroppo, causa maltempo, l'organizzazione ha dovuto modificare il tracciato della maratona del Thabor, eliminando il passaggio sulla vetta e riducendo la distanza a 35 km.

Innanzitutto Nevache è un grazioso paesino nelle Hautes-Alpes francesi, raggiungibile in una ventina di minuti in auto da Bardonecchia, passando attraverso il Colle della Scala (almeno nella bella stagione, perchè d'inverno la strada è chiusa).

Come tutti i trail francesi a cui mi è capitato di partecipare, gran successo di partecipanti. 328 corridori al traguardo per la gara corta e 371 per la gara lunga. Il tutto corredato da una organizzazione all'altezza, con aree per campeggio, posteggi a valle e navette.

Come già detto, l'unico grande inconveniente è stato il maltempo. Pioggia battente dal mattino presto, nebbia sparsa sopra i 2000 mt. ed una temperatura attorno ai 12° C. alla partenza, con il dovuto abbassamento in quota.

La preparazioneLa preparazioneGara molto competitiva, con poco più di due ore per il vincitore maschile della Chemin de Ronde, Stephane Ricard, e un po' meno di due ore e mezza per Chantal Baillon, prima donna. Gara maschile più combattuta per la maratona del Thabor, con ben tre atleti all'arrivo nell'arco di 4 secondi: la spunta di poco Ludovic Pommeret, su Manu Ranchin e Martin Francou. Tra le donne, vittoria in assoluta tranquillità per Severine Combe.

Quindi la mia visione della gara, la Chemin de Ronde. Partenza da Nevache (1600 mt.) e giro ad anfiteatro risalendo la valle della Clarée, passando sul versante destro, raggiungendo il Lac Laramont (2359 mt.) e quindi un lungo traverso in quota verso la Passarelle La Cula (2360 mt.), per poi ridiscendere rapidamente in valle a Chalets Laval (2040 mt.), con l'unico ristoro della gara, e poi una decina di chilometri su sentiero in discesa per ritornare a Nevache.

Molta acqua, meno pesante nei passaggi in quota, dove la montagna assorbiva bene, e più pesante nel passaggio a fondo valle, con il terreno reso molto fangoso e scivoloso. Un po' di nebbia in alto, non comunque fittissima, tanto da permettere belle panoramiche sul fondovalle e sulle montagne circostanti, con il bel passaggio sul Lac Laramont. La partenza della corsaLa partenza della corsa

Gara corribile comunque in ogni sua parte, bella la ripida discesa tecnica verso Chalets Laval (o, almeno, a me che piacciono le discese) e poi lunga passerella a fondo valle con grande, simpatico e costante sostegno di escursionisti, campeggiatori e abitanti locali.

Per finire, un onorevole 68mo posto dopo poco più di tre ore di corsa e poi, subito via... Purtroppo l'acqua ed il freddo accumulati durante la gara hanno fatto immediatamente scappare me e molti altri atleti alla ricerca di luoghi caldi, facendoci rinunciare alla festa del dopo gara. Ma pazienza, sarà per la prossima Nevache Sky Race, sperando in un clima più mite...

Per saperne di più: www.trailserrechevalier.com

Podio assoluto della maratona del Thabor

Maschile
Femminile
POMMERET Ludovic 3:11:18.00 COMBE Séverine 3:31:11.90
RANCHIN Manu 3:11:22.50 ROUX Delphine 4:00:28.50
FRANCOU Martin 3:11:22.80 NGUYEN Christine 4:00:38.40

 

 

 

 

Podio assoluto della Chemin de Ronde

Maschile
Femminile
RICARD Stéphane 2:02:49.30 BAILLON Chantal 2:24:41.40
SCANDALIATO Frederic 2:08:27.25 DISSLER Lisel 2:27:40.75
MULOT Cyrille 2:09:17.80 PUTZ PERRIER Marie Aline 2:42:50.65

 

 

 

 

Le classifiche complete le trovate qui.